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Il Coronavirus e la pandemia che mai mi sarei aspettato

Dal mese di febbraio anche in Italia il coronavirus è al centro dell’attenzione: siamo alle prese con la prima pandemia del Ventunesimo secolo. La questione è talmente grave che si stenta a crederci. Chi di noi avrebbe mai immaginato che tutte le attività economiche si sarebbero fermate “per virus”?


Il virus

Come la maggior parte di noi anche io all’inizio dubitavo della gravità della situazione, complice del fatto che questo virus non si vede. Attraverso le vetrine del negozio continuavo a vedere il traffico delle automobili al semaforo, gente a spasso da sola o in compagnia dei loro cani, gruppi di persone fuori dalla gelateria. Nessuno con la mascherina, mi domandavo se fossero vere le notizie che passavano alla televisione.

Distanziamento Sociale

Gerd Altmann da Pixabay

Neanche con la più fervida immaginazione avrei potuto pensare di dover cambiare il mio modo di interagire con il prossimo. Niente più strette di mano, niente più abbracci ai miei familiari…

I supermercati furono subito presi d’assalto. In seguito, nella fase di lockdown, per poter entrare si formarono file lunghissime di persone che pazientemente (anche no a volte) attendevano il loro turno per fare la spesa.

La minima distanza di sicurezza fu fissata a un metro.

Il servizio sanitario

Gli ospedali di colpo furono riempiti. Tantissimi erano i malati, neppure i corridoi bastavano. Come la Cina abbiamo dovuto costruire nuove strutture.

Una fotografia molto significativa, rafforzata nell’impatto visivo dall’essere mostrata in bianco-nero, ci ha mostrato la stanchezza degli operatori sanitari.

Quando ho visto portare via tutte quelle bare a Bergamo coi camion militari mi sono sentito “rabbioso”. Moltissimi morti e non era ancora finita.

Gerd Altmann da Pixabay

Ci vorrà ancora tanta pazienza

La situazione non si normalizzerà di colpo.

Visto che Il virus si manterrà attivo finché non verrà trovata una cura, quando usciremo di casa dovremo mettere in pratica le conoscenze acquisite durante questi mesi per evitare una ricaduta incontrollabile.

Ora provo a riaprire

Dopo due mesi di chiusura, volontaria, dal 4 Maggio riapro Photo Art. Naturalmente, visto che vige ancora la regola “state a casa!”, non mi faccio illusioni ma spero di potervi vedere tutti al più presto.

Basterà a superare la crisi economica che questa pandemia, come conseguenza, ha generato? Speriamo proprio di si!

Il locale è disinfettato, ho i guanti la mascherina e soluzione disinfettante per le mani. Naturalmente l’ingresso sarà consentito esclusivamente una persona alla volta.

Uno spunto per ripartire

Non ho idea di come cambieranno le tempistiche di consegna dei lavori, se dopo due mesi di fermo le mie attrezzature funzioneranno al primo colpo o se dovrò “coccolarle un po’“. Come ho già detto abbiate tanta pazienza. Intanto proprio per sottolineare che le feste ci sono sempre, vi rimando a questa promo del gruppo Rikorda.it, di cui sono “punto ispirati”.

Cliccando sul pulsante arancione verrete portati nell’area apposita dove potrete creare un simpatico regalo per la vostra mamma.

Ricordatevi di inserire il codice promo che vedete indicato nell’immagine sotto prima di confermare l’ordine.

Promo mamma Rikorda.it

Fonti: Tomas Pueyo, Pixabay, Unsplash, Rikorda.it

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